Monteleone di Spoleto

Monteleone di Spoleto si trova su una collina a 978 metri ai cui piedi scorre il fiume Corno; questo caratteristico paesino è apprezzato specialmente in estate, quando molti turisti vi si recano in cerca di refrigerio. Le use origini sono molto remote e nell’antichità, la cittadina era conosciuto con nome di “Brufa”. Le sue sorti, dopo la distruzione della città nel XII secolo seguirono quasi constantemente quelle del ducato di Spoleto, che ne mantenne sempre il dominio. Oggi, tale villaggio che conta meno di 1000 abitanti, vive soprattutto grazie alla fiorente agricoltura del posto. La Torre dell’Orologio, che altro non è che la porta dell’antico castello medioevale, domina il borgo. A qualche metro di distanza si trova il bel palazzo Bernabò, quattrocentesco. La chiesa di San Francesco, del 1300, costituisce la chiesa pi bella del villaggio. Il suo interno è movimentato ed inusuale: due navate di diversa altezza e di diversa copertura si sviluppano in lunghezza, mentre una porta dà accesso al chiostro, in cui si ritrovano i materiali archeologici rinvenuti negli scavi delle vicinanze. All’interno della chiesa e del chiostro anche affreschi trecenteschi e tele risalenti al ‘400-‘500. Altra chiesa degna di nota è quella di San Nicola, interessante soprattutto per le pale dell’ altare attribuite al Ghezzi e al Masucci. Parlando di Monteleone non possiamo non citare La Biga di Monteleone di Spoleto è uno dei reperti archeologici più emozionanti del periodo etrusco. Fu trovata nel 1902 a Monteleone di Spoleto da un contadino intento nei lavori di rinnovo dell’aia della sua casa. Mentre spianava un grosso cumulo di terra il terreno gli franò sotto i piedi, aveva scoperto una tomba del VI secolo a.C. Il contadino vendette a mercanti d’arte fiorentini il carro che, dopo una serie di passaggi in Italia arrivò a Parigi per poi finire al Metropolitan Museum di New York dove è custodita ancora oggi.